Mondiali, la storia di questo tifoso non vedente sta facendo il giro del mondo! (VIDEO)

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Il calcio è solo un gioco, è vero. Ma spesso e volentieri questo sport insegna che qualsiasi tipo di difficoltà può essere superata o aggirata, anche se per 90 minuti. Ne è la dimostrazione il ct dell’Uruguay, Óscar Washington Tabárez, che pur di non lasciare i suoi ragazzi sta sfidando la sua malattia: la sindrome di Guillain-Barrè, una rara patologia che colpisce il sistema nervoso e comporta disturbi ai muscoli delle gambe, del tronco e delle braccia fino a incidere sulle funzioni respiratorie e cardiache. Quella che vogliamo raccontarvi ora, però, è la storia di un tifoso speciale: Jose Richard Gallego.

LA STORIA DI JOSE

Fino all’età di 9 anni la sua vita era come quella di qualsiasi altro bambino, ma la sorte ha voluto che contraesse una malattia che lo privasse della vista e dell’udito. Adesso, però, bisogna seguire i Mondiali e gioca anche la sua Colombia (paese dove è nato e cresciuto) e per nulla al mondo perderebbe una partita della sua Nazionale. Per permettere ciò il suo amico Cesar ha imparato il linguaggio dei segni e, tenendo le mani di Jose tra le sue, ripropone le azioni che vede in tv su un piccolo campo poggiato sul tavolo. In tempo reale, infatti, permette all’amico di capire ciò che sta avvenendo allo stadio: ogni movimento corrisponde ad una determinata situazione di gioco.

Vedere Jose esultare (come nel video in basso) è la dimostrazione che il calcio è qualcosa di più di un semplice gioco. Il calcio è gioia, è amore, è sentimento… Il calcio è vita ed amicizia, come quella che lega Cesar a Jose.

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